ProverbiTuareg
"Quando vedi la luna circondata da un
alone, c'è un re che da qualche parte viaggia in quel chiarore"
"Mettiti in cammino anche se l'ora non ti
piace. Quando arriverai l'ora ti sarà comunque gradita"...
"Si giudicherà di te seguendo il colore
delle tue tracce"
"Chi corre sempre, saprà sempre meno cose
di colui che resta calmo e riflette
"La menzogna fa bere una prima volta. Non
lascia bere una seconda"
"Meglio passare una notte con la collera
che con il rimorso"
"Il modo di essere degli uomini è più
visibile di qualsiasi alta montagna "
“Chi dorme per terra non ha paura
di cadere dal letto”
Gli uomini si incontrano, le
montagne no.
Per un
libico la parola “uomo” è sinonimo di civiltà gentilezza ed
educazione nelle loro connotazioni più elevate. Quando un
libico vi fa una promessa vi dice per suggellarla:”Anei
rajal” o “keilmet rajal”, “sono un uomo”
o “parola d’uomo”. Questo proverbio significa che sarà
il tempo a giudicare la sincerità delle persone.
Nella casa
di un cieco il guercio ha gli occhi neri.
In Libia il
termine Kahlet laayun “occhi neri” viene
indirizzato ad una donna avvenente, dato che per gli standard
locali avere due grandi occhi color della pece è sinonimo di
bellezza. Ma, si dice anche qui, tutto è relativo. Il proverbio
si usa nelle situazioni in cui, per esempio, tra un gruppo di
donne brutte la meno brutta viene considerata come una regina.
E’ più
povero di un topo che vive in una moschea
I libici
usano questo paragone ogni vola che vogliono descrivere
qualcuno che vive in uno stato di estrema povertà. Il motivo è
presto detto, in una moschea un topo non roverà mai una briciola
di pane.
Non tutto
ciò che è tondo è un dolce.
E’
l’equivalente del nostro proverbio “non è tutto oro ciò che
luccica” e invita a non giudicare dalle apparenze. In arabo il
dolce in questione è un kaak , un pasticcino
rotondo molto apprezzato in Libia per il sapore soave e la
consistenza tenerissima.
La battaglia è per i Mhameed la
gloria è per Ghurma
I mhameed
sono una tribù libica che vive nella parte occidentale della
Tripolitania: un tempo Ghrurma, uno dei capi tribù, guidò una
rivolta contro i turchi e così il suo nome è diventato sinonimo
di coraggio in tutto il Nord Africa .
Una carovana
di uomini nudi cammina con la pace nel cuore
In passato
le carovane che attraversavano il Sahara libico erano esposte al
pericolo di essere attaccate e derubate dai banditi Tuareg. Il
proverbio sta a significare che chi ha molti averi è infelice
perché è sempre in apprensione mentre è dei poveri il regno dei
cieli.
Aiuta
Abdesslam almeno con un pezzo di corda
Sidi Abdesslam al Asmar che visse
500 nani fa, era un uomo saggio e pio e alla sua morte venne
venerato come un santo. La sua tomba si trova in una moschea a
Zliten ed è il principale luogo di pellegrinaggio del paese. Una
leggenda racconta che u n uomo il cui pozzo era stato otturato
dalla sabbia portata dal vento, aveva chiesto l’aiuto di
Abdesslam, ma per pigrizia e fidandosi dei poteri del santo, non
gli aveva fornito alcun aiuto per risolvere il problema. In
Europa esiste un proverbio analogo “aiutati che Dio ti Aiuta”